PROSSIMAMENTE: CYRANO

Cyrano De Bergerac è un valoroso combattente, un uomo schietto e sincero con un grande afflato poetico e una notevole abilità con la spada. È segretamente innamorato di Roxanne, concupita anche dal ricco e potente Conte De Guiche. Ma Roxanne si innamora a prima vista del cadetto Christian De Neuvillette, e prega Cyrano di chiedere al giovane di scriverle. Ma Christian non sa cavarsela con le parole e Cyrano dovrà suggerirgli il contenuto delle missive da indirizzare all’amata. Il busillis diventa dunque se Roxanne si innamorerà della bellezza di Christian o dell’animo poetico di Cyrano, che la ama profondamente ma ritiene di non essere – letteralmente – alla sua altezza, essendo affetto da nanismo.

Joe Wright adatta per il grande schermo il musical scritto e diretto a teatro da Erica Schmidt, che nel film figura come sceneggiatrice, e da lui già portato in scena. 

Questa non è la prima versione filmica del dramma di Edmond Rostand né la prima versione musical per il cinema – ce ne sono state una nel 1973 e un’altra vent’anni dopo – ma è finora la più convincente. Nei panni di Cyrano c’è Peter Dinklage, l’ottimo prim’attore diventato famoso nei panni di Tyrion Lannister ne Il trono di spade, che è anche marito della Schmidt; in quelli di Roxanne c’è Haley Bennet, che è anche moglie di Joe Wright. Tutta questa aria di famiglia fa bene alla messa in scena, perché si intuisce una familiarità rodata sia fra i due protagonisti, che con il copione che interpretano. 

Nel ruolo di Christian, in nome delle nuove regole hollywoodiane, c’è un attore afroamericano, Kelvin Harrison Jr. e la buona notizia è che è proprio il suo personaggio a sorprendere in positivo, perché finalmente la sceneggiatura gli conferisce una tridimensionalità assente nel dramma di Rostand; così come Roxanne viene reimmaginata come una donna indipendente e volitiva, e non un semplice ricettacolo passivo delle attenzioni altrui, e nel ruolo minore del Conte De Guiche, Ben Mendelshon lascia come sempre il segno.  

Altro elemento positivo è la determinazione ad estendere la responsabilità dell’inganno a ciascuno dei personaggi in scena: se nel testo di Rostand Cyrano era il mattatore assoluto, qui diventa la storia di tre comprimari, ognuno con la sua parte di consapevolezza e di colpevolezza.