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dunkirk

Seconda Guerra Mondiale. Tra il 27 maggio e il 4 giugno del 1940, durante la cosiddetta Battaglia di Francia, si svolse l’incredibile evacuazione verso la Gran Bretagna di migliaia di soldati belgi, francesi e britannici, bloccati sulle spiagge di Dunkerque dall’avanzata dell’esercito tedesco.

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Cattivissimo me 3

Gru, Margo, Edith e Agnes tornano per una serie di esilaranti avventure in Cattivissimo Me 3, il terzo film della serie di successo creata da Chris Meledandri. Dopo il matrimonio con Lucy Wilde, Gru dovà affrontare un nuovo cattivissimo nemico, Balthazar Bratt, un ex bambino prodigio cresciuto diventando ossessionato dal personaggio che ha interpretato negli anni 80, il quale si dimostrerà essere il nemico più temibile che Gru abbia mai incontrato.

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Atomica bionda

Germania: novembre 1989. Il Comunismo sta crollando, e con lui presto verrà giù il Muro di Berlino. Ma prima di questo ci sono altri intrighi da sbrogliare. Due settimane prima, un agente dell’M16 in incognito è stato ucciso a Berlino. Era in possesso di informazioni ottenute da una fonte a Est: una lista che sembra contenesse il nome di tutte le spie al lavoro a Berlino, da un lato e dall’altro della barricata. Sul suo corpo la lista non è stata trovata. Ora Lorraine Broughton, una spia esperta senza legami precedenti con Berlino, è stata inviata in questa polveriera di rivolta sociale, controspionaggio, defezioni fallite e assassinii segreti per recuperare la lista e salvare le vite degli agenti Britannici le cui identità sono in essa contenute.

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La torre nera

Ci sono altri mondi oltre a questo. Arriva sul grande schermo La Torre Nera, tratto dall’avvincente serie di romanzi di Stephen King, uno degli autori più celebri del mondo. Il Pistolero Roland Deschain (Idris Elba), è condannato ad un’eterna battaglia contro Walter O’Dim, conosciuto come l’Uomo in Nero (Matthew McConaughey), per impedire il crollo della Torre Nera, che tiene insieme l’universo. La posta in gioco è il destino del mondo: il bene ed il male si scontreranno in una battaglia estrema, solo Roland potrà difendere la Torre dall’Uomo in Nero.

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Annabelle 2

Diversi anni dopo la tragica morte della loro bambina, un produttore di bambole e sua moglie accolgono in casa una suora e alcune ragazze provenienti da un orfanotrofio distrutto, che dopo poco tempo diventeranno il bersaglio della creatura posseduta del produttore di bambole, Annabelle.

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The Last Face

Wren Petersen, direttrice di una ONG, incontra e innamora Miguel Leon, chirurgo spagnolo che ‘opera’ su campo. Impegnati corpo e anima in Liberia, martirizzata da una feroce guerra civile, tamponano come possono ferite e orrore. Uniti nel sentimento ma divisi sulla politica da adottare nell’emergenza, si prendono e si lasciano sotto le bombe e i colpi dei ribelli. Separati dal dolore muto a cui assistono troppe volte impotenti, si ritrovano un’ultima volta. Wren ha deciso di abbandonare, adoperandosi diplomaticamente per i diritti dei rifugiati, Miguel di procedere perché agire e soccorrere è il solo modo che conosce per essere.
Star al servizio di una causa, Charlize Theron ripete l’esperienza di Angelina Jolie in A Mighty Heart – Un cuore grande, producendo il medesimo effetto: una dissonanza insopportabile, un’incongruenza persistente. Il problema non è la qualità dell’interpretazione, Charlize Theron è un’attrice di pregio, ma il volto riconoscibile tra tutti. Impossibile ridurre l’aura magica e l’abbagliante natura divistica dell’attrice che resiste al personaggio.
Precipitata da Sean Penn nel mezzo di una guerra civile, la Theron fa di tutto per apparire una donna che vive nel mondo accanto all’eroico (ed erotico) dottore catalano di Javier Bardem. Diversamente il regista non mette in atto nessun tentativo di desacralizzazione, esagerando la drammatizzazione, insistendo sul volto amato, la Theron è sempre al centro del quadro, riducendo l’esperienza umanitaria in Africa a mero ostacolo melodrammatico.
Meno abile di Michael Winterbottom (A Mighty Heart – Un cuore grande) a fare degli avvenimenti maggiori dell’attualità materia del proprio cinema, Sean Penn cede a un voyeurismo abietto e stabilisce una simmetria ardita (e sconveniente) tra la barbarie dei conflitti africani e la storia d’amore fra due medici senza frontiere. Almeno geografiche perché Wren e Miguel tirano tra loro una linea di confine al di là della quale maturano ciascuno la propria idea di mondo e di coppia e oltre la quale non potranno spingersi senza dichiararsi guerra, senza farsi male. Ma poco importa, ci importa o ci dovrebbe importare di loro davanti ai fatti africani, frammenti del mosaico impazzito del disordine mondiale, che Penn vorrebbe indagare, denunciare, condannare.
C’è un problema ‘etico’ in The Last Face che sconcerta mescolando realismo e naturalismo, tragedia e mélo. L’errore, fatale e imperdonabile, è la glamourizzazione del soggetto, che capitalizza un trauma collettivo ed elude qualsiasi riflessione. In caduta libera tra ralenti e soft focus, tra amore adolescenziale e visione umanitaria naïve, l’attore americano muove i suoi amanti tra africani gentili e assassini cattivi, escludendo i nativi, sudanesi o liberiani che siano. Questi ultimi servono soltanto la liaison mentre l’Africa è inscenata come immensa zona di guerra, senza analisi, senza profondità, mescolando tutti i conflitti come si trattasse di un inferno allargato. Dietro a Bardem, altrove più ispirato, il nulla. Penn tradisce i propositi di partenza, piantando il chiodo dell’ingerenza emozionale nel cuore del continente.
Film per turisti del diritto umanitario e per tutti quelli che vogliono farsi del bene negli angoli ‘caldi’ del mondo, The Last Face soddisfa, in maniera egocentrica e narcisistica, l’invisibile egoismo occidentale. Sean Penn sbaglia tutto, sbaglia troppo e resta lontano da Lupo solitario, La promessa, Into the Wild.

Locandina The Last Face

Fortunata

Il film racconta la storia di una giovane madre (Jasmine Trinca) con un matrimonio fallito alle spalle, che quotidianamente combatte per conquistare il suo sogno: aprire un negozio di parrucchiera sfidando il suo destino, nel tentativo di emanciparsi e conquistare la sua indipendenza e il diritto alla felicità.

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